La Festa di Sant’Efisio di Cagliari, da 361 anni momento di devozione, fede, cultura e tradizioni che si fondono in una processione senza eguali.

Una Festa quella di Sant’Efisio che, in un’unica soluzione, raccoglie in sè un interno popolo, le sue tradizioni, i colori, i costumi, i canti e la sua fede. Una Festa centenaria, che dal 1657 viene celebrata a Cagliari, con la bellissima processione per le vie della città del Primo maggio e con quella di rientro da Nora del 4.

Ma non solo: a fare da sfondo alla parte più solenne e religiosa della Festa, Cagliari si anima per quattro giorni di eventi tra folklore, musica dal vivo, animazione, enogastronomia, arte e cultura.

La Storia:

Sant’Efisio, nato in una città dell’Asia Minore, visse all’epoca dell’Imperatore Diocleziano nel III sec. d.C. Giovanissimo, intraprese la carriera militare e, inviato in Italia per contrastare la diffusione del cristianesimo, la tradizione vuole che si convertì in seguito alla visione straordinaria di una croce splendente nel cielo che successivamente si impresse nel palmo della mano, sentendo la voce di Cristo che lo rimproverava per la sua missione sanguinaria.
Giunto in Sardegna, mentre i suoi soldati combattevano i barbari, Sant’Efisio si convertì al cristianesimo e ne divenne difensore, disobbedendo agli ordini di Diocleziano il quale ne comandò il martirio che avvenne il 15 gennaio del 303 d.C. a Nora.
Il rito ha origine da un Voto del 1652 della Municipalità di Cagliari, oggi custodito presso l’Archivio storico, nel quale s’invoca l’intercessione di Sant’Efisio per far terminare la peste e ci si impegna a celebrare ogni anno e perpetuamente una Festa solenne.

Ogni 1° di maggio, quindi, i fedeli accompagnano il Santo in questa tradizionale processione, ripercorrendo il tragitto che giunge dal carcere in cui venne imprigionato al luogo del martirio a Nora, per poi tornare alla sua Chiesa di Stampace il 4 maggio entro la mezzanotte.

La Processione:

Ogni anno una processione di carri, cavalieri, devoti e pellegrini accompagna il simulacro del Santo Martire Efisio da Cagliari fino a Nora.

I preparativi della Festa cominciano alla fine di aprile, quando l’Arciconfraternita procede alla vestizione del simulacro. Il 30 aprile la vestizione viene completata con l’aggiunta di ori e gioielli offerti dai fedeli come ex-voto. Quindi il Presidente dell’Arciconfraternita e il Sacrista Maggiore depongono la statua nel cocchio.

La mattina del 1° maggio, Su Carradori, preposto alla guida dei buoi che trainano il cocchio, addobba gli animali con fiori e campanelli. Quindi il Terzo Guardiano a cavallo, accompagnato dalla Guardianìa, si reca al Palazzo Civico. Qui li attende l’Alter Nos, rappresentante del sindaco della città. Insieme si recano alla chiesa di Sant’Efisio dove viene celebrata la “Messa dell’Alter Nos”.

Dopo questi complessi rituali civili e religiosi – la vestizione della statua del Santo, la designazione dei Guardiani scelti tra i confratelli dell’Arciconfraternita di Sant’Efisio e dell’Alter Nos -, i Mazzieri, i  cerimonieri del comune e una rappresentanza dell’Arciconfraternita del Gonfalone, accompagnano l’Alter Nos al Municipio per l’investitura da parte del Sindaco. Successivamente, la statua del Santo, sul cocchio di gala, dalla Chiesa di Sant’Efisio si dirige verso il Municipio scortata dall’Arciconfraternita.

L’arrivo del cocchio di fronte al Municipio di Via Roma, preannunciato dal suono delle launeddas (tipici strumenti musicali sardi a fiato costruiti con tre canne di giunco) e dai canti religiosi in sardo, è preceduto dalle reliquie custodite dal 151° Reggimento Fanteria “Sassari” ed è salutato dalle sirene delle navi. Parte del percorso processionale è ricoperta da una coltre di petali e essenze profumate: il rituale, in sardo s’arramadura, rappresenta l’omaggio dei devoti al Santo.

Lasciata Cagliari, dopo l’omaggio del Villaggio dei Pescatori, il pellegrinaggio giunge alla Chiesetta di Sant’Efisio di Giorgino per il cambio degli abiti. Vengono rimossi i gioielli e si procede al cambio delle vesti, sostituite da altre più semplici. Il pellegrinaggio prosegue fino a Maddalena Spiaggia, dove i fedeli accorrono dalla vicina Capoterra (anticamente chiamata Villa Sant’Efisio). La terza tappa viene effettuata nella località detta “Su Loi“, con la celebrazione di una Messa. Al tramonto la processione giunge nella Cappella della prestigiosa Villa d’Orri dei marchesi Manca di Villa Hermosa, dove viene officiata la benedizione eucaristica. Al termine il corteo riprende il viaggio e arriva a Sarroch. Il cocchio viene accompagnato fino alla chiesa di Santa Vittoria dove viene celebrata una Messa solenne e qui avviene la sosta per la notte.

Dettaglio processione 1 Maggio:

ore 10 – apertura della processione con i carri del Campidano
ore 12 – Partenza di Sant’Efisio attraverso il seguente percorso: via Azuni, Piazza Yenne, Corso Vittorio Emanuele, Via Sassari, Piazza del Carmine, Via Crispi, Via G.M. Angioy, Via Mameli, Largo Carlo Felice, Via Roma (lato Comune), Via Sassari (parte bassa) Viale La Playa, Villaggio Pescatori, Giorgino, Chiesa di Sant’Efisio a Giorgino (ore 15:00).

Tanti gli eventi collaterali, non religiosi, in occasione dei Festeggiamenti a Cagliari di Sant’Efisio, tra cui:
Poetto Fest 30 aprile – 1 maggio
Sant’Efis Party 2017 – 1 maggio dalle ore 12:00

[IG]