Ho iniziato a scrivere per gioco, perché la voglia di raccontare storie e inventare scenari tutti miei era impossibile da ignorare.

Quando hai una passione non puoi ignorarla, inizi per gioco e hai una forte motivazione.

“Il Tesoriere del Tempo” – Un antico segreto, due vite che s’intrecciano in una sorprendente avventura. Questo è ciò che leggiamo nella copertina del libro di Claudia Fanzecco, giovane scrittrice sarda che ha pubblicato il suo primo libro.

Ogni scrittore inizia per un motivo, partendo da ciò in cui crede e che vuole comunicare. In un modo fortemente digitalizzato, in cui tutti i giovani scrivono sui social fa piacere trovare chi invece decide di fare “alla vecchia maniera”. Carta, penna, creatività e soprattutto ragione. Sì perché su facebook scrivi ciò che ti passa per la testa in quel momento e tutti lo possono fare, per un libro invece, hai bisogno di sapere pensare. Queste le parole di Claudia che descrivono perché scrive e come vede il mondo della scrittura in tutte le sue sfaccettature.

Claudia

Scrivevo la sera prima di andare a dormire, nelle ore più tranquille e silenziose fin quando mi sono resa conto che Sera dopo sera le pagine si erano moltiplicate e avevano l’aspetto della brutta copia di un libro. Da quella consapevolezza e dalla curiosità di scoprire cosa potesse venir fuori ho provato a inviare il mio manoscritto ad alcuni editori fino a trovare il favore della mia attuale casa editrice (la David and Matthaus).
Trasformare questa passione in lavoro è parecchio difficile, devi essere pronto a fare a spallate con i più forti e a qualche compromesso doloroso, prescindendo dal fatto che il libro deve essere di buona qualità e catturare il consenso dei lettori. Per il momento rimane una bella avventura.

Il racconto prende ispirazione da un sogno nel quale ho potuto osservare la scena che poi avrebbe rappresentato il cuore del romanzo: il personaggio di Pietro che scappava da una guardia nel tentativo di proteggere un oggetto dall’importante valore storico.
Il libro parla infatti della storia di Rebecca Doria una giovane archeologa che, fresca di laurea, lavora per l’università al fianco del suo professore e datore di lavoro, Carlo Martini. E’ una giovane ambiziosa e affamata, desiderosa di affermarsi come archeologa di rispetto e accanto al suo altrettanto stacanovista professore questo sembra possibile. Fin quando, alla vigilia di un’importante e ottimistica spedizione verso l’Egitto, per una serie di eventi, si imbatte in Pietro Magnani, una vecchia conoscenza del professore. Quest’uomo le cambierà completamente la vita. Il giovane infatti si guadagna da vivere in maniera del tutto non convenzionale: viaggia nel tempo, attraverso l’ausilio di un cimelio di famiglia che gli permette di transitare liberamente da un’epoca all’altra con l’unico scopo di salvare, da distruzione certa, antichi oggetti d’importante valore storico. Questo è infatti ciò che un tesoriere ha il compito di fare, dall’alba dei tempi. Generazione dopo generazione, la sua famiglia ha protetto quel potere così importante, così antico, pericoloso e fragile e portato in salvo tutti quegli oggetti che senza il loro intervento sarebbero andati persi per sempre.
Le circostanze porteranno Rebecca a impadronirsi del medaglione e divenire così la proprietaria di uno di questi incredibili oggetti grazie al quale, suo malgrado, vivrà l’esperienza più terrificante e paradossale della sua vita. Si ritroverà in una Firenze quattrocentesca con nient’altro addosso che un medaglione con la piena consapevolezza di essere vittima di una grottesca allucinazione dalle tinte sbalorditivamente realistiche. La protagonista si troverà a dover fare chiarezza su quella che credeva essere ormai la sua strada, già ben delineata e scritta, a fronteggiare i pericoli di un passato che non si limita più ad un insieme di conoscenze teoriche ma diviene presente durante le missioni, diviene reale con tutti i suoi problemi e difficoltà.

Il mio obiettivo è quello di maturare e crescere come autrice, di padroneggiare tecniche di scrittura sempre più accurate e consolidare la capacità di dare voce alla mia fantasia e ai miei pensieri. Per quanto riguarda gli obiettivi a breve termine mi sto dedicando al mio nuovo blog nel quale condivido considerazioni che nascono dalla lettura di romanzi classici e non e riflessioni personali sugli eventi della vita.
Scrivere oggi non è semplice perciò consiglio di non lasciarsi prendere dalla fretta e di affidarsi sempre a buoni editori che supportino il lavoro del proprio autore e lo aiutino a ritagliarsi uno spazio in un mondo sempre più caotico e incoerente. E inoltre, di farlo solo perché ci fa star bene, perché è una passione e lo faremmo anche se avessimo tutto il mondo contro. Credo che questa sia la cosa più importante.

Per quanto mi riguarda un libro di qualità deve avere dei contenuti che in qualche modo arricchiscano il lettore, essendo il veicolo più antico di comunicazione devono avere la capacità di trasmettere un messaggio di qualsivoglia natura. Nel mio romanzo mi sono divertita ad attingere dalla storia che nei libri di scuola appare, molto spesso, una tematica sterile e fine a se stessa. Quando invece questa si intreccia alle vicende di un personaggio a cui ci si appassiona diventa reale e concreta. Dunque catturare l’attenzione del lettore significa riuscire a trasportarlo all’interno della trama del libro, renderlo partecipe degli eventi e indurlo a riflettere sui temi cardine del racconto.
Il libro riflette la mia parte più avventurosa, quel desiderio di azione che, chi più chi meno, conserva nel proprio subconscio. Condivido con i miei personaggi alcuni pregi e difetti, prendendo involontariamente spunto anche dalle persone più care con le quali condivido la mia quotidianità.

Con l’evoluzione della tecnologia oggi abbiamo a disposizione molte più piattaforme dalle quali è possibile arricchire le proprie conoscenze con informazioni di alto livello. I libri in carta stampata hanno risentito senza dubbio dell’ingresso del digitale e dell’imposizione dell’auto pubblicazione – o della pubblicazione di personaggi che di contenuti di qualità sanno ben poco- che ha reso il mercato una vera e propria giungla nella quali autori di importante spessore si sono visti costretti a concorrere con altri di dubbio valore. Escludendo questo problema sono convinta che il fascino di stringere tra le mani un libro in carta e inchiostro e di sfogliarne le pagine con quel profumo tutto loro, sia indiscutibilmente intramontabile.

Grazie Claudia e in bocca al lupo!

Questo spero posso ispirare tutti i giovani scrittori che ancora hanno dubbi se intraprendere o meno una carriera nella scrittura, magari sconfortati dal fatto che possa essere difficile. Se avete la passione per la scrittura, provateci!

Potete seguire Claudia attraverso il suo blog, il libro invece è acquistabile nelle librerie Mondadori o sulla piattaforma di QP librerie a questo link.