Il cosplay deriva da “costume” e “play”(gioco o interpretazione), è una pratica che consiste nel riprodurre fedelmente il proprio personaggio preferito nel modo di vestire e comportarsi. È un fenomeno che nasce negli Stati Uniti, e non in Giappone, come tutti credono! Gli appassionati si radunano in delle convention, dove si tengono anche delle gare, e dove possono incontrare altri appassionati.

Così Martina Pani, giovane cosplayer definisce il fenomeno del Cosplay a Cagliari che sempre più sta prendendo piede in Sardegna. Infatti molteplici sono gli eventi e gli incontri in cui i costumi sono sempre più sofisticati, ben accessoriati e simili agli originali.

Ho chiesto lei di raccontarmi la sua esperienza con questo hobby, perché le piace e perché potrebbe essere un sano divertimento per gli adolescenti di oggi.

Ciao, sono Martina Pani in arte Amnyvel, sono cosplayer dal 2014 e mi sto specializzando in armi e accessori, inoltre ho anche un blog dove faccio recensioni e tutorial per chi è alle prime armi che potrete trovare anche su Instagram.

Martina

Faccio cosplay per sentirmi per un giorno un’altra persona, mi emoziona comportarmi come il mio personaggio preferito! In più il divertimento principale per me è anche la creazione di costumi e accessori, infatti quando mi è possibile(perché sto imparando da autodidatta) cerco di fare tutto da sola, e mi dà una soddisfazione immensa! Poi il cosplay è anche amicizia, sono molto felice di incontrare persone nuove in fiera; questo è il motivo principale per cui faccio cosplay. Inizia tutto con la costruzione del costume, sono molto puntigliosa quindi cerco di rimanere il più fedele possibile, compro le stoffe più adatte, faccio il cartamodello e mi metto a cucire oppure scelgo tutti i materiali con cui fare gli accessori e le armi, e comincio a lavorare, ma molti mesi prima di un’evento! Sono cose che richiedono tempo, e la maggior parte sono difficili da realizzare.

L’approccio al personaggio è simile a quello che adotta un’attrice, soprattutto quando partecipi alla gara, quando faccio delle foto cerco di imitare le espressioni facciali e le pose che farebbe il personaggio che sto realizzando, quando sono ad un evento io sono quel personaggio!
I personaggi che mi attirano di più sono quelli cattivi e/o psicopatici, oppure quelli molto dolci e innocenti, i due lati della medaglia insomma! Per quanto riguarda l’aspetto fisico invece, ho una particolare predilezione per i personaggi con i capelli nelle varie tonalità di rosa o con una benda sull’occhio. Tutto è molto istintivo se fossi un personaggio degli anime mi piacerebbe essere così!

Il costo e il tempo per realizzare il costume dipende da molti fattori, se lo fai tu, e in quel caso dipende da quali stoffe usi, ce ne sono di economiche come ce ne sono di molto costose, e lo stesso vale per i materiali degli accessori, quindi ci metti parecchio. Per fare le armi di Jinx di League of Legends ci ho messo 4/5 mesi! Se compri un costume già pronto ovviamente non ci metti nulla, però potrebbe costare molto di più! Poi ci sono ovviamente persone che ci mettono più cura e altre che lo prendono più easy, senza badare molto ai dettagli.

Sono molto felice di incontrare persone che amano i miei stessi personaggi/o della stessa serie, perché si possono organizzare cosplay insieme! È infatti un’ottima occasione per stringere nuove amicizie anche nella vita di tutti i giorni. Aggiungerei che è un modo per fuggire dalla realtà, sopratutto per gli adolescenti, è anche l’occasione per interpretare gli eroi dell’infanzia che hanno sempre ammirato e renderli reali.

Grazie Martina!

Questa attività è sicuramente positiva e da consigliare. Infatti l’aspetto sociale è molto importante, permette ai ragazzi e ragazze di conoscersi e di sentirsi liberi di evadere in modo sano dalla propria realtà. In più è un’ottimo modo per dar sfogo alla propria creatività e fantasia, sia a livello mentale che pratico.