Diete a confronto: le caratteristiche principali di una dieta, i suoi vantaggi e le difficoltà, descritte da veri Professionisti della Nutrizione: NUTRIBEN, Studio di Nutrizione in via Alghero, 40 a Cagliari e via Catalani, 24 a Quartu S.E.

Ogni anno, in questo periodo, la maggior parte delle persone in sovrappeso, anche lieve, si mobilita alla ricerca del metodo maggiormente in voga per riuscire a perdere velocemente i kg in eccesso. Spesso, per non dire sempre, il problema si ripresenta di anno in anno. Nel tempo, i chili da perdere aumentano e le diete risultano sempre meno efficaci, determinando il cosiddetto “effetto yo-yo“. Il motivo va ricercato sia nell’assenza di un razionale scientifico nelle diete modaiole sia nella mancanza di acquisizione di un corretto modello alimentare da adottare come stile di vita.

Solo un Professionista della Nutrizione, esclusivamente biologo o medico, può capire e consigliare in autonomia il giusto metodo da seguire.

Al fine di fare chiarezza circa la validità scientifica di una dieta e capire a quali tipologie di soggetti potrebbe essere maggiormente indicata o controindicata, in questo e nei prossimi articoli discuteremo le diete che riteniamo maggiormente valide, descrivendole e valutandone pro e contro.

Iniziamo col presentarvi il vivere “in Zona”.

IN COSA CONSISTE LA “ZONA”.

Ideata nei primi anni ’90 da Barry Sears, biochimico statunitense, la zona è un metodo alimentare basato sul concetto di “calma insulinica”. La zona di cui si parla è infatti riferita ad un intervallo di valori che teoricamente l’insulina non dovrebbe superare, sia come limite minimo sia come limite massimo.

Nella descrizione dei suoi principi, l’autore sostiene che tale condizione (estremamente favorevole per l’omeostasi dell’intero organismo) si otterrebbe attraverso una distribuzione delle calorie secondo lo schema 40G-30P-30L (40%Glucidi-30%Proteine-30%Lipidi). In pratica, una volta individuate le calorie totali di riferimento, queste vengono suddivise nelle percentuali descritte. Non solo, anche la qualità delle diverse fonti di macronutrienti è importante: si trovano quindi scelte favorevoli e sfavorevoli, caratterizzate soprattutto dalla scelta di glucidi (o carboidrati) a basso indice e carico glicemico (legumi e verdure) e lipidi prevalentemente mono- e polinsaturi (olio EVO e frutta a guscio).

Per organizzare i pasti in questo modo, viene utilizzato il concetto di “blocco”: partendo dalla stima della massa magra di un individuo, si calcola il numero di blocchi da consumare ogni giorno; ogni singolo blocco è costituito a sua volta da un mini-blocco di glucidi, un mini-blocco di proteine ed un mini-blocco di grassi. Naturalmente, esistono tantissimi mini-blocchi già ideati dall’autore e da altri sostenitori del metodo, per cui si tratta semplicemente di comporre il blocco e decidere quanti blocchi dedicare ai diversi pasti.

Probabilmente può sembrare complicata, ma affidandosi ad un esperto per il calcolo e la composizione dei blocchi, la zona non risulta più impegnativa di qualsiasi altra dieta bilanciata.

La zona viene proposta come stile di vita e l’autore non dimentica di segnalare che le attività di benessere psicofisico come lo sport e la meditazione, esercitino un effetto estremamente positivo sulla riuscita del metodo

I VANTAGGI DELLA ZONA:

  • Mantenendo costanti i livelli di insulina, ormone ad azione anabolica che influisce sulla lipogenesi, la zona agisce anche sul controllo dell’appetito. Infatti, consumando prevalentemente carboidrati a basso indice glicemico, si evitano le fluttuazioni ed i picchi glicemici che sfasano la “zona insulinica”, determinando cali improvvisi della glicemia e conseguenti “attacchi di fame”. Tutto ciò risulta particolarmente vantaggioso non solo nei casi di dimagrimento ma anche in presenza di patologie come il diabete di tipo 2.
  • Diminuendo l’apporto di grassi saturi e di carboidrati ad alto indice e carico glicemico, la zona è altresì indicata nelle dislipidemie caratterizzate da eccesso di colesterolo e trigliceridi, nonché in chi soffre di problemi cardiovascolari.
  • Dal punto di vista ormonale, la calma insulinica si traduce in una diminuzione dei livelli di cortisolo (noto come “ormone dello stress”) e aumento di GH (ormone della crescita), favorendo il ricambio e la rigenerazione cellulare ed evitando il catabolismo muscolare (perdita di massa magra), oltre a migliorare lucidità mentale e concentrazione.
  • Da un punto di vista pratico, la zona è caratterizzata da una certa rapidità nella preparazione dei pasti, composti prevalentemente da piatti unici.

PUNTI CRITICI E DIFFICOLTÀ:

  • La dieta Zona viene spesso erroneamente definita come dieta iperproteica, in realtà è vero che rispetto ad una dieta mediterranea bilanciata si ha un apporto proteico maggiore (circa 1,5-1,6g P/kg peso corporeo) ma sarebbe più corretto definirla una dieta low carb, in quanto la percentuale di carboidrati supera quella delle proteine impedendo che si instauri il fenomeno della chetogenesi, proprio delle diete iperproteiche.
  • Un rischio che si può correre “in zona” è quello di accumulare tossici alimentari a causa di una maggiore ingestione, per praticità, di insaccati ed alimenti conservati (tonno in scatola, salmone affumicato) soprattutto negli spuntini. Anche per questa motivazione, risulta essenziale farsi affiancare da un esperto nutrizionista che sia in grado di offrirvi valide alternative.
  • La dieta zona, come descritto, è caratterizzata da un’organizzazione schematica molto precisa dei pasti (40-30-30), dunque non è possibile consumare un pasto di soli carboidrati o proteine o comunque sbilanciato, non sareste più “in zona”! Questo aspetto, come abbiamo detto, può essere favorevole nella preparazione dei pasti, in quanto il pasto quasi sempre si traduce in un piatto unico, ma può a volte comportare variazioni delle abitudini alimentari. Infatti, difficilmente sarà possibili consumare una colazione dolce, ma spesso bisognerà optare per una colazione salata.
  • È una dieta molto rigida, non sono concessi sgarri per non uscire dalla “zona”, per cui risulta difficoltoso seguirla a lungo termine.

IN SINTESI:

Nella nostra esperienza di Nutrizionisti, abbiamo avuto più volte occasione di sperimentare la zona con i nostri pazienti, riscontrando ottimi risultati nella perdita di massa grassa anche in periodi piuttosto brevi, senza una perdita significativa di massa magra metabolicamente attiva (BCM).

Se sei intenzionato a vivere in zona, o per qualsiasi altra informazione, contattaci ai seguenti recapiti:

info@centronutriben.it
www.nutrizionistacagliari.com
Dr.ssa Elisabetta Vallascas 328 7659 821
Dr. Stefano Cossu 366 5051 101