Per introdurre l’argomento, oltre l’ampiamente noto “conosci te stesso” del Tempio di Apollo a Delfi, potremmo usare le parole di uno dei più influenti monaci del XII secolo, Riccardo di San Vittore che nel suo libro “Beniamin minor” scrive “impara a meditare uomo, impara a meditare su te stesso“.

L’autoconoscenza dunque. Accendere i riflettori su ciò che abbiamo dentro, le immagini che abbiamo dentro, prime tra tutte quelle che l’inconscio ci comunica ogni notte coi sogni. Molti pazienti all’inizio delle sedute psicologiche riferiscono di non ricordare le immagini della notte, per poi invero cominciare a sperimentare e ricordare un flusso più costante dei propri sogni. L’autoconoscenza è per pochi. Sono tanti i pazienti che non danno tempo al tempo, che si accontentano di rimuovere un sintomo anzichè cercare invero di conoscersi più a fondo. “Impara a meditare su te stesso e ascenderai nel tuo intimo” continua Riccardo di San Vittore, ossia andrai oltre la versione più convenzionale e già conosciuta di te stessa/o. Ti sarà aperta una dimensione diversa.
Spesso con troppa fretta da parte del paziente, di “risolvere” un problema incipiente, non si dà il tempo occorrente perchè si possa fare un’esperienza della propria psiche più profonda. Così si svilisce l’autoconoscenza. Nei cosiddetti “pacchetti da dieci sedute”, nella psicoterapia venduta come su un bancone da mercato del pesce, il “conosci te stesso” perde significato e ingiallisce come carta vecchia.
Per tutte le cose preziose invero, ci ricorda Jung, si ha bisogno di tempo e pazienza. La psiche è ciò che di più importante esiste al mondo, da essa dipende tutto quello che facciamo e che ci succede. Cercare di conoscere la propria è “imparare a meditare su se stessi”. Natura non facit saltus, la natura non fa salti ,dicevano gli antichi saggi latini. Non è possibile forzarla, così come non è possibile venire a capo del proprio immenso e affascinante mistero in poco tempo. La strada della conoscenza di sè è la paziente opera di accensione di luci intorno a se stessi.

Dr Eliseo Ghisu, psicologo psicoterapeuta.
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